Chi dona al povero, dona a Dio e a se stesso

Una bambina piange nella notte!  Un uomo si sveglia, tende l'orecchio, si commuove: «Signore, non senti questo pianto? Ti prego, fa qualcosa!».  «Ho fatto te! Và...!».
È così che, nel Natale del 1980, nasce la Comunità Emmanuel: uomini e donne che, di giorno, guardano attorno, vedono e registrano bisogni, desideri, paure, povertà, ingiustizie e lacrime; e, di notte, sentono salire, a volte acuto e impressionante, a volte flebile e sommesso, ma sempre lacerante e interpellante, il grido della terra!  
Chi risponde?   Come?  Quando?  «Ho fatto te, và!», dice a ognuno di loro l'Emanuele, il Dio-con-noi, fattosi povero per rispondere al gemito dei poveri, rispondere con la Sua stessa Vita!  Così decisero di rispondere anche loro, i fondatori dell’Emmanuel con la loro vita!  
Da allora, e di anno in anno, nuovi bisogni hanno bussato alle porte della Comunità, facendo risuonare, dolente e implorante, quel grido nella notte; e nuove risposte sono state date, con nuovi servizi!
Ed eccoci alla crisi economica mondiale di questi ultimi anni; ecco le nuove povertà che si sommano alle vecchie, moltiplicando e amplificando le voci che chiedono, chiamano, attendono...
L'Emporio della Solidarietà è una delle ultime risposte che la Comunità ha cercato di dare e, tra mille difficoltà, sta cercando di mantenere, anzi di rilanciare sul territorio. I vecchi Volontari si sono messi insieme per vedere come dilatare gli spazi della “tenda Emm a nu e l ”; nuovi Volontari hanno impegnato tempo, mente, cuore e braccia per creare un nuovo servizio, trascinati dall’iniziativa, dall'esempio e dalla dedizione di Totino-Teresa-e-famiglia.
La Comunità era già nata da e per la solidarietà; aveva già organizzato molte e impegnative strutture d'accoglienza; continuava ad offrire aiuti per i bisogni emergenti; ma l'Emporio Solidale richiedeva qualcosa di nuovo!
È stato difatti “creato” un vero supermercato, con i necessari adempimenti tecnico-giuridici, con le “re gole” correlative, con funzionalità e metodi specifici, con impegni, fatiche ed esigenze che si stanno rivelando più grandi di noi.
Le tante e tante famiglie povere che, non solo da Lecce, ma dal territorio, vengono a chiedere aiuto per la loro sopravvivenza, ci chiedono di tenere aperta la porta e pieni gli scaffali; ma è un impegno troppo oneroso per la Comunità Emmanuel; un peso che, se grava tutto e solo su di noi, non riusciremo a sostenere a lungo.
Tu hai mai teso l'orecchio al grido della terra?  Non senti quella bambina che piange nella notte?  A quel pianto si unisce oggi la voce dell’Emporio, che, per rimanere aperto, chiama te!  Ti chiama con la voce vecchia e nuova dell'Emanuele: «Ho fatto te, và!».  I Suoi poveri ti stanno aspettando...
Ricorda: chi dà al povero, dà a Dio e a se stesso!  Avrai, infatti, solo quello che hai donato!

Padre Mario Marafioti s.j

 

Di seguito gli articoli sull'Emporio pubblicati dalla Gazzatta del Mezzogiorno il 3/1/2017